5 falsi miti sul burro

Molte persone credono che il burro sia un alimento dannoso per la salute, e credono ad una serie di falsi miti, come quelli che abbiamo elencato qui sotto, che oggi cercheremo di sfatare:

1. Il burro è più grasso dell’olio EVO.

Non è vero che il burro è più grasso dell’olio EVO, anzi, essendo un’emulsione è composto per l’83% di grassi e per circa il 17% da acqua. L’olio EVO è invece formato dal 100% di grassi.

2. Il burro causa malattie cardiovascolari.

Il burro è costituito principalmente da grassi saturi e per questo il consiglio è di moderare il consumo nella dieta.
Le raccomandazioni italiane suggeriscono di limitare l’assunzione di grassi saturi e di restare al di sotto del 10% del fabbisogno energetico quotidiano.
Quando in eccesso, questa classe di grassi favorisce l’aumento del colesterolo LDL (cosiddetto “cattivo”) favorendo la formazione di placche aterosclerotiche.
È stato invece dimostrato come il colesterolo contenuto negli alimenti influisce in minor misura sul rischio di malattie cardiovascolari.

3. Il burro aumenta il colesterolo nel sangue

È vero che il burro contiene colesterolo, infatti 10 g apportano 24 mg di colesterolo cioè circa l’8% della dose massima giornaliera indicata dalle raccomandazioni scientifiche.
È stato però dimostrato che il nostro organismo compensa la quantità introdotta con la dieta riducendo la produzione endogena di colesterolo.
Utilizzare una porzione controllata di burro in una dieta varia e bilanciata pertanto non comporta rischi per la salute.

4. Il burro non contiene principi nutritivi.

Falso! Il burro contiene diverse vitamine, come la vitamina A, che favorisce la crescita di bambini e ragazzi, la vitamina E e la vitamina D che ha un ruolo guida sul sistema immunitario e agisce sull’integrità delle ossa.

5. Il burro non appartiene alla dieta mediterranea.

Falso! Il burro è parte integrante della dieta mediterranea, il suo nome ha origine greca e significa ‘formaggio bovino’ cioè fatto con latte di vacca. A differenza di quel che si pensa non viene usato solo al nord, ma viene spesso usato anche al sud, anzi, da tradizione molti piatti richiedevano l’impiego del burro, ma un tempo essendo considerato un prodotto nobile veniva sostituito molto spesso con la sugna.

 

Tirando le conclusioni, possiamo quindi dire che il burro non è un alimento da demonizzare o da eliminare completamente, come spesso si sente o si legge.
Così come molti altri alimenti, va inserito in un regime alimentare equilibrato, vario, ricco di tutti i nutrienti e bilanciato sulla base delle specifiche necessità di ciascuno di noi.

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