Obesità, diabete ed emicrania

Numerosi studi hanno dimostrato che soggetti con obesità presentano con maggior frequenza crisi di emicrania rispetto alla popolazione generale. Il legame è probabilmente dovuto alle alterazioni metaboliche tipiche di queste condizioni tra cui: infiammazione di basso grado, aumento di sostanze coinvolte, uso di farmaci antidepressivi, antiepilettici e antipertensivi, sedentarietà, diabete tipo 1 e 2, insulino-resistenza.  

 La strategia principale per ottenere un miglioramento e/o in alcuni casi la completa remissione è dunque rappresentata dal calo ponderale e, il primo passo è certamente un’attenta analisi dello stile di vita per pianificare in maniera personalizzata il piano d’azione e sfruttare una o più strategie in modo sinergico.  

Migliorare la qualità delle scelte alimentari, riducendo l’apporto calorico e scegliendo alimenti meno processati dall’industria (che sono ricchi di zuccheri e grassi) e grassi “Buoni” come l’olio extravergine di oliva, la frutta secca sono alcune delle strategie alimentari più efficaci. Come detto nei precedenti articoli, anche l’alcol gioca un ruolo fondamentale nel scatenare attacchi di mal di testa. 

 La modifica dello stile di vita e non solo delle abitudini alimentari può essere importante per ridurre la frequenza e l’intensità degli attacchi, ad esempio: aumentare gradualmente l’attività fisica per migliorare lo stato di salute complessivo (può essere sufficiente camminare a passo spedito per circa 40-60 minuti al giorno), individuare fattori scatenanti come stress, stanchezza, l’esposizione alla luce o a particolari rumori.  

Un’attenta analisi dello stile alimentare e di vita è dunque la chiave per migliorare la propria salute e, se è vero che esistono alimenti, sostanze ed abitudini in grado di scatenare attacchi di cefalea, è stato anche dimostrato come alcuni nutrienti siano in grado di contrastarne la comparsa. 

 Prevenire la cefalea con gli alimenti 

Tra questi preziosi nutrienti sono da ricordare:  

  • Folati (insieme alla B12) sono vitamine in grado di regolare il metabolismo dell’omocisteina riducendo il rischio cardiovascolare.  

Gli alimenti ricchi di questi folati sono:  

    • vegetali a foglia verde: spinaci, broccoli, asparagi, lattuga 
    • legumi (fagioli, piselli, ceci) 
    • frutta (kiwi, fragole, arance) 
    • frutta secca (mandorle, noci, pistacchi) 

In alcuni soggetti può essere presente un difetto del gene responsabile del metabolismo dei folati e dell’omocisteina predisponendo maggiormente ad attacchi di emicrania.   

  • Vitamine gruppo B: specialmente B1 e B2 che sono coinvolte nel metabolismo energetico svolgono un ruolo preventivo anche se essendo idrosolubili e termolabili la loro biodisponibilità e la loro quantità viene fortemente ridotta per lavorazioni industriali o con alcune modalità di cottura. Sono naturalmente presenti in alimenti:  
    • carne, pesce, legumi, uova, latte e derivati, frutta secca, cereali integrali 
  • vitamina D: è una vitamina liposolubile e per questo più facilmente presente in:  
    • formaggi, burro, fegato bovino, aringhe, sardine, salmone, sgombro, tonno e trota 

Per effetto dell’esposizione alla luce solare può anche essere prodotta dal nostro corpo a livello cutaneo. La maggior frequenza di cefalea nei paesi nordici dove l’esposizione alla luce solare è minima e dunque c’è una minor produzione cutanea e un maggior rischio di carenza fa ipotizzare un ruolo di questa vitamina nella patologia suggerendo che soggetti predisposti possano trarre beneficio da una supplementazione. 

  • gli omega 3: sono molecole con un ruolo importante nella prevenzione cardiovascolare. I più utili sono quelli a lunga catena cioè l’EPA (acido  eicosapentaenoico) e il DHA (docosaesaenoico) che, nell’uomo devono essere introdotti attraverso gli alimenti (prevalentemente alghe e pesci) e per questo definiti essenziali. Tra le loro proprietà la più interessante è sicuramente l’attività antinfiammatoria in quanto il loro metabolismo produce sostanze che contrastano il processo. 
  • particolari approcci e protocolli dietetici (ipolipidica, iposodica, chetogenica).  

Un corretto bilanciamento nella dieta di tutti i giorni degli alimenti che svolgono azione antinfiammatoria e preventiva può essere la chiave per ridurre l’obesità e le alterazioni metaboliche in grado di scatenare gli attacchi di emicrania. 

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